Supercomputer, Italia Paese ospitante

Supercomputer, Italia Paese ospitante

“Il nostro Paese ospiterà uno dei supercomputer che andranno a costituire la rete europea per il ‘supercalcolo’: siamo orgogliosi e soddisfatti per questo risultato. È frutto di un lavoro di squadra, che vede questo Ministero coinvolto attivamente: investiamo 120 milioni per un progetto che riteniamo strategico, che guarda con decisione al futuro”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, al MIUR durante la conferenza stampa di presentazione dei dettagli relativi alla nomina dell’Italia quale Paese ospitante di un computer di classe pre-exascale, un supercomputer con elevatissime capacità di calcolo. “Il nostro è un Paese avanzato nell’ambito della ricerca – prosegue il Ministro – e questo riconoscimento ne è una ulteriore dimostrazione”.

Il progetto di ricerca, che vedrà la sistemazione presso il Tecnopolo di Bologna di un calcolatore di classe pre-exascale con una potenza di oltre 250 petaflops, è parte integrante della strategia che la Commissione Europea sta attuando per sostenere la diffusione dell’high performance computing una delle massime espressioni dell’innovazione e della ricerca in campo digitale.

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